Modello organizzativo

L’organizzazione delle attività è stata impostata tenendo conto della complessità tecnica degli obiettivi richiesti dalla Direttiva e dalla articolazione delle competenze in materia di difesa del suolo nel contesto istituzionale del distretto idrografico del fiume Po.
Nel progetto tutti i soggetti istituzionali competenti o portatori di conoscenze e più in generale di saperi cooperano concretamente nella raccolta e gestione dei dati  necessari alla mappatura di pericolosità  ed alla valutazione del rischio inondazioni, avendo fissato i criteri di armonizzazione  delle procedure in uso a livello di distretto idrografico
Il progetto evidenzia la necessità di imparare a conoscere e convivere con le inondazioni e a gestire il rischio con un approccio a livello di bacino, che coinvolga oltre ai governi  le autorità locali, con la più ampia partecipazione pubblica, in modo da aumentare le autorità responsabili ed interessare non solo gli attori specializzati ma anche la società civile per avere comunità consapevoli e preparate a resistere agli eventi alluvionali.

modello organizzativo

Considerato che il processo di attuazione e aggiornamento del PAI, avviato oramai da più di dieci anni, ha raggiunto mediamente nel bacino un buon livello di diffusione, che le conoscenze sono approfondite anche a livello locale e che le professionalità tecnico-scientifiche, sul tema della pericolosità e rischio di alluvione, presentano un elevato livello di preparazione, è apparsa da subito evidente la necessità di integrare tutte le conoscenze e le competenze anche attraverso la definizione di un modello organizzativo inclusivo ispirato ai principi di adeguatezza e sussidiarietà.
Tale modello organizzativo dovrebbe altresì costituire la base per avviare un dialogo continuo sull’attuazione della direttiva 2007/60 con tutti gli Enti territorialmente interessati, consentendo di:
–    rendere sostenibile l’attività;
–    legittimare il processo di redazione del progetto di Piano ed i suoi prodotti;
–    rendere costantemente trasparente tutti i processi decisionali che caratterizzano il lungo percorso di redazione del progetto Piano;
–    garantire la completezza delle informazioni e la costruzione di una base di conoscenza condivisa;
–    responsabilizzare i diversi soggetti coinvolti.

Allegato 1 – Sperimentazione nei bacini pilota
Allegato 2 – Accordi